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Terminologia: glossario per non confonderci sui nostri investimentiia

Borsa

E' un mercato organizzato dove i titoli pubblici e privati, strumenti finanziari emessi da stati, enti pubblici e/o società private vengono venduti ed acquistati e "quotati". La negoziabilità del titolo dipende dall'esistenza, dalla qualità dei mercati dove si tratta quel titolo, dall'esistenza e dalla dimensione della domanda per il titolo, dalla fiducia dei mercati verso l'emittente.

Bullion

Di probabile origine francese "bouillon", oggi sta ad indicare "fusione" o "zecca".

Carato

Questo termine è impiegato in oreficeria come unità di misura della massa di materiali preziosi o come indicatore di purezza delle leghe auree.

Nelle leghe d'oro il termine carato è lo standard proporzionale di misura della "purezza" che definisce le parti d'oro contenute in una lega con base 24/24. Un "carato" corrisponde ad una parte d'oro su un totale di 24 parti di metallo totali, la dicitura 18 carati indica ad esempio che la lega è costituita da 18 parti d'oro fino e 6 parti di altri metalli.

Vengono utilizzate le abbreviazioni ct o kt o la sola k viene spesso affiancata al numero, ad esempio 18k. L'oro di massima purezza è dunque a 24 carati (24 parti d'oro "fino" su 24 totali) e si indica con la sigla 24k.

La sterlina d'oro ha titolo 22 carati, contiene 916,70 parti di oro puro su mille. Ha un peso lordo di 7,98 grammi e contiene quindi 7,32 grammi di oro puro.

Finezza

Indica la purezza dell'oro, di solito espressa in parti su mille (quindi ad esempio 750/1000 indica una purezza del 75,00%). La massima purezza a cui possibile produrre oro è 99,9999% di purezza.

Fixing

Il prezzo dell'oro fino a pochi mesi fa veniva determinato a Londra due volte al giorno, stabilendo il prezzo a cui si possono fissare ordini di vendita e di acquisto. Da pochi mesi il sistema è diventato elettronico.

LBMA

La London Bullion Market Association agisce in qualità di coordinatore delle attività condotte per conto dei suoi membri e di altri partecipanti al London Bullion Market, è l'incontro tra il mercato e i suoi regolatori.

Lingotti con certificazione "Good delivery"

Lingotti da 12,00 kg conformi allo standard della "London Good Delivery". Vengono saggiati e garantiti per una purezza del 99,5% e oltre e ne viene comprato e venduto il contenuto in oro e non le impurità evidentemente contenute nei lingotti.

Per mantere lo standard Good Delivery i lingotti devono rimanere all'interno di un circuito di integrità: dalla produzione, vengono trasportati e custoditi solo da operatori di riconosciuta affidabilità e associati alla LBMA.

Lingotto

Prodotto in oro tipico destinato allo scambio o all'accumulo, con pesi, forme e purezze diversi. Si possono trovare in commercio lingotti a partire da 5 o 10 grammi fino a lingotti da 12 kg anche detti verghe.

Moneta da collezione

Le monete da collezione vengono valutate per rarità, condizione e bellezza, il cui valore supera il valore intrinseco del contenuto d'oro puro. Di conseguenza i premi per le monete da collezione sono più alti di quelli per le monete di metallo prezioso.

Oncia "Troy"

L'oncia - abbreviata nel simbolo oz - è un'unità di peso introdotta per la prima volta dagli antichi Greci e ancora impiegata soprattutto nei paesi anglosassoni.

L'oncia comunemente usata che equivale a 28,35 grammi, l'oncia troy invece equivale a 31,1035 grammi, abbreviata dal simbolo ozt ed è il peso standard in cui l'oro viene quotato nel mercato internazionale. Prende il nome dalla città di Troyes, dove, durante il Medioevo, si svolgeva una fiera annuale e dove veniva usata come unità di misura del peso.

Oro da investimento

La denominazione "Oro da Investimento" - secondo la legge 7/2000 - indica il metallo lavorato in lingotti e/o in verghe «di peso accettato dal mercato dell'oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi».

Rientrano in questa definizione quindi i lingotti in oro prodotti con un grado di purezza pari al 999,999 per mille e le monete d'oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80 per cento il valore sul mercato libero dell'oro in esse contenuto.

L'oro da investimento va dunque differenziato :

dall'oro da gioielleria, a uso ornamentale (ad esempio, i gioielli e i monili)

dal «materiale d'oro ad uso prevalentemente industriale», che include tra l'altro la materia prima aurifera grezza (come i granuli, le polveri, i pani, i minerali auriferi)

Riproduzione

I governi e le zecche scelgono di riprodurre monete emesse in passato piuttosto di coniarne di nuove.

Saggio

Test chimico di purezza per definire il titolo di un metallo.

Standard Good delivery (trasferimento valido)

Le specifiche a cui un lingotto d'oro deve conformarsi per essere accettabile in un determinato mercato o Borsa. Nel London Bullion Market si ha lo standard accreditato a livello internazionale della good delivery. Un lingotto certificato good delivery per Londra dovrebbe pesare tra le 350 e le 430 once (contenuto d'oro puro), con una purezza minima del 99,5%.

Titolo

Con il termine titolo si definisce la percentuale di metallo prezioso nella lega che compone l'oggetto.

Si tratta di una grandezza adimensionale che esprime il rapporto tra massa di metallo prezioso fine rispetto alla massa totale della lega che compone l'oggetto. Il titolo di norma è espresso in millesimi.

In altri periodi il titolo dell'oro era indicato in carati. L'equivalenza tra i carati ed i millesimi è: 1 carato = 41,67 millesimi (equivalente a 1/24).

Valore al prezzo di mercato

Valutazione di una transazione economica agli attuali livelli di prezzo.

Valore nominale

Si intende per un bene o una valuta come valore "teorico" dello stesso in contrapposizione al valore realeo di mercato.